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BANDO PERCORSI CICLOPEDONALI |
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Lunedì 30 Gennaio 2012 15:40
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BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA COL CRITERIO DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA
Allestimento di percorsi ciclopedonali "Iazzo Rosso - San Magno - Castel del Monte"
Codice Identificativo Gara (C.I.G.): 373255382B
Codice unico di progetto (C.U.P.): f99b10000190002
AVVISO DI RETTIFICA E RIAPERTURA TERMINI
Si rende noto che con determinazione del Direttore F.F. n. 15 del 27/01/2012 è stata disposta la proroga del termine perentorio di ricevimento delle offerte, fissandolo alle ore 12.00 del giorno 13/02/2012, mentre la data prevista per l’apertura delle offerte è stata fissata alle ore 10.00 del giorno 20/02/2012.
La riapertura dei termini è stata disposta per consentire una rettifica del capitolato speciale per quanto concerne la voce 4.2.4 “Realizzazione e fornitura mappe - DVDpagine Web”, punto 1. “Fornitura di Guide alla ciclovia”, oltre che la rettifica delle relative voci di elenco prezzi e di computo metrico allegati al bando ( n. d’ordine 25 – tariffa P.A. 02 ) .
Ciò premesso si apportano le seguenti modifiche:
Anziché Fornitura di Guide alla ciclovia in formato 15x91 cm, italiano-inglese, 80 pagine con foto a colori, schede, ecc., compresa la progettazione grafica, elaborazione testi, ricerche iconografiche impaginazione stampa e diffusione.
Leggi Fornitura di Guide alla ciclovia in formato 15x21 cm, italiano-inglese, 80 pagine con foto a colori, schede, ecc., compresa la progettazione grafica, elaborazione testi, ricerche iconografiche impaginazione stampa e diffusione.
Per quanto sopra rettificato è data facoltà ai concorrenti che abbiano già presentato offerta di presentare nuova offerta entro i nuovi termini indicati nel presente avviso, che verrà considerata integralmente sostitutiva della precedente.
Le offerte già pervenute e non sostituite saranno prese comunque in considerazione. Rimangono ferme ed invariate tutte le altre modalità previste nel bando di gara e negli allegati allo stesso, per la partecipazione alla gara.
Le versioni corrette del disciplinare e dei citati elenco prezzi e computo metrico, sono disponibili per la consultazione, unitamente agli altri documenti sul sito web www.parcoaltamurgia.it e presso il Servizio Tecnico dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, all’indirizzo indicato nel bando di gara.
BANDO DI GARA |
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BACINO DI CAPODACQUA: L'ENTE PARCO PER LA RINATURALIZZAZIONE |
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Lunedì 30 Gennaio 2012 09:32 |
Le recenti notizie di un’ipotesi di “rifunzionalizzazione” delle opere relative alla sistemazione idraulica del bacino del torrente Capodacqua nei territori dei Comuni di Poggiorsini e di Gravina in Puglia, per buona parte nei confini del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, destano non poche preoccupazioni. La storia dell’istituzione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha avuto nella vicenda di Capodacqua un punto di riferimento importante poiché ha visto, tra la fine del 1980 e i primi anni ’90, l’appena istituito Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia, Amministrazioni locali, associazioni protezionistiche, tecnici e cittadini dei Comuni interessati, battersi contro un’opera inutile che ha portato con sé spreco di denaro pubblico e tristi vicende giudiziarie di corruzione.
Non preoccupa la possibilità di rimetter mano alle opere, ma che ciò possa accadere senza che l’Ente Parco sia coinvolto nelle valutazioni che, a quanto pare, oggi la Regione Puglia sta compiendo con il Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia in fase di liquidazione.
L’Ente Parco ha espresso il proprio orientamento, in merito al destino delle opere realizzate per la sistemazione idraulica del Capodacqua, nel Piano per il Parco approvato dagli Organi dell’Ente nel maggio del 2010 ed oggi all’attenzione della stessa Regione Puglia per la sua adozione ed approvazione.
E’ previsto il recupero naturalistico dei quattro “laghetti” collinari realizzati con destinazione a zone umide, riserva idrica utilizzabile, habitat faunistico per anfibi e per la fauna selvatica, e ritenzione delle acque di piena.
E’ indicata, inoltre, la sistemazione degli alvei e delle pendici connesse mediante tecniche di ingegneria naturalistica utilizzando vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea. Queste opere devono integrare la presenza delle aree umide a monte dal punto di vista della sistemazione idraulica e, inoltre, connettere, nel senso della “rete ecologica”, altri territori di interesse naturalistico esterni al Parco.
Infine è indicata la realizzazione di percorsi per visitatori e relative strutture di servizio, individuate tra gli edifici rurali e non già esistenti, comprese le tre torri eoliche, che opportunamente ristrutturati secondo criteri di risparmio energetico e bioedilizia, possono ben prestarsi a diventare centro visite, osservatorio faunistico e strutture per la nidificazione di specie di avifauna particolarmente protetta (ad es. Falco Lanario)
Gli Uffici dell’Ente Parco sono a completa disposizione dell’Assessorato ai LL.PP. della Regione Puglia per offrire la propria collaborazione nella messa a punto di proposte progettuali in linea con quanto previsto dal Piano per il Parco e per la migliore destinazione di eventuali finanziamenti pubblici.
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L'ENTE PARCO COSTITUITO PARTE CIVILE NEL PROCESSO "MURGIA AVVELENATA" |
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Lunedì 23 Gennaio 2012 15:05 |
Anche l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, rappresentato dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Bari, si è costituito parte civile nel processo iniziato il 18 gennaio scorso dinanzi alla Sezione Monocratica del Tribunale di Modugno a carico di titolari, amministratori e collaboratori dell’azienda Tersan Puglia di Modugno (Bari), accusati a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, smaltimento e commercio non autorizzato, gestione di una discarica abusiva e frode nell’esercizio del commercio.
La prossima udienza è stata fissata per il 21 febbraio 2012.
Oggi l’area interessata è oggetto di un progetto di bonifica predisposto dalla Regione Puglia cui l’Ente Parco ha fornito le proprie indicazioni tecniche.
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