IL PARCO DELL'ALTA MURGIA RIPARTE DALLE SCUOLE: UN VIAGGIO TRA NATURA E SOSTENIBILITÀ
Gli studenti alla scoperta di MurGEopark - Geoparco Mondiale UNESCO
Con l'avvio dell'anno scolastico 2025/2026, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia inaugura un ambizioso programma di educazione ambientale dedicato ai giovani del territorio. Il cuore dell'iniziativa batte nel MurGEopark, il Geoparco Mondiale UNESCO, coinvolgendo non solo i 13 comuni del Parco ma estendendosi anche a Laterza e Acquaviva delle Fonti.
Il tema di quest'anno, “Paesaggi in evoluzione”, invita studenti e insegnanti a esplorare il legame profondo tra biodiversità, geodiversità e le sfide poste dal cambiamento climatico. Non si tratta di semplici lezioni, ma di un vero e proprio percorso di crescita civile: l'obiettivo è trasformare circa 10.000 ragazzi in "cittadini custodi" del proprio territorio, guidandoli verso gli obiettivi dell'Agenda 2030.
Un'esperienza pratica tra i banchi e la natura Il progetto, affidato alla guida esperta di IRIS Società Cooperativa, si svilupperà nell'arco di sei mesi con una metodologia dinamica e coinvolgente. Le scuole avranno la libertà di personalizzare il percorso scegliendo tra diverse attività: si va dai laboratori ludici per i più piccoli, come "Gli amici della Murgia salvano il pianeta!", a sessioni più tecniche di paleontologia e geomorfologia per scoprire come si è formato il paesaggio murgiano. Non mancheranno momenti di riflessione critica sul consumo responsabile, con laboratori dedicati al riciclo creativo e alla moda sostenibile (Re-fashion).
Oltre la scuola: un impatto sulla comunità Il valore aggiunto di questo programma risiede nella sua capacità di uscire dalle aule. Attraverso escursioni sul campo e attività all'aperto, gli studenti potranno toccare con mano la ricchezza archeologica e naturale della Murgia. L'idea è che ogni ragazzo torni a casa con una "valigia simbolica" di ricordi e conoscenze, diventando a sua volta un ambasciatore di buone pratiche all'interno della propria famiglia.
In definitiva, il Parco punta a creare un nuovo equilibrio tra uomo e natura, partendo proprio da chi quel futuro dovrà costruirlo e abitarlo.

