Dal 11 al 13 settembre 2026, la kermesse enogastronomica patrocinata dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia ha registrato una grandissima partecipazione di pubblico, unendo tradizione, sapori autentici e la straordinaria conduzione di Peppone Calabrese.
Si è chiusa tra gli applausi e i sapori autentici della tradizione la 13ª edizione della Sagra della Carne Arrosto di Santeramo in Colle, svoltasi dall'11 al 13 settembre 2026. La manifestazione, intitolata "Profumi e Sapori dei Colli Murgiani" e patrocinata dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ha confermato la sua capacità di attrarre migliaia di visitatori, celebrando il ricco patrimonio enogastronomico e culturale del territorio.
Momento centrale e clou della kermesse è andato in scena nella giornata conclusiva di domenica 13 settembre in Piazza P. Simone, con l'atteso format "Pane, olio, vino e companatico". A guidare il pubblico in questo viaggio sensoriale tra i sapori murgiani è stato un ospite d'eccezione: Peppone Calabrese, volto noto di Rai 1 (Linea Verde e Camper), che ha saputo raccontare e valorizzare la filiera corta, i saperi e i sapori autentici della terra murgiana insieme ai produttori locali. Dalle degustazioni di olio extravergine d'oliva ai vini del territorio, passando per i laboratori di pasta fresca, l'arte casearia e i prodotti da forno, l'evento ha offerto una vetrina d'eccellenza per le realtà produttive locali.
A tracciare un bilancio positivo dell'iniziativa è il Commissario Straordinario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dott. Nicola Loizzo:
«Eventi come la Sagra della Carne Arrosto rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare l'identità rurale e le eccellenze enogastronomiche dell'Alta Murgia. Sostenere queste iniziative significa promuovere un turismo lento e consapevole, capace di unire la tutela della biodiversità alla riscoperta delle nostre radici culturali e gastronomiche».
L'appuntamento si conferma così non solo una festa del gusto, ma un pilastro strategico per la promozione territoriale, capace di coniugare la convivialità con la salvaguardia e la narrazione consapevole del paesaggio murgiano.